Scegliere la scarpa giusta!

Scegliere la scarpa giusta è il primo passo per godersi la montagna in sicurezza. Spesso ci si perde tra termini tecnici come “Gore-Tex”, “Vibram” o “Approach”, ma la realtà è che ogni sentiero ha la sua calzatura ideale.

Ecco una guida schematica per orientarsi nel vasto mercato delle scarpe da trekking, pensata per i lettori di intrekking.it.

1. Scarpe da Trail Running e Fast Hiking

Sono le calzature più leggere e flessibili, nate per la corsa in montagna ma ormai popolarissime anche tra chi cammina veloce.

Profilo: Taglio basso (sotto il malleolo).

Caratteristiche: Grande ammortizzazione, estrema leggerezza e suola molto reattiva. Spesso prive di membrane pesanti per favorire la traspirazione.

Terreno ideale: Sentieri battuti, strade bianche e percorsi poco tecnici.

A chi servono: A chi predilige la velocità e la libertà di movimento, ha caviglie allenate e porta zaini molto leggeri.

2. Scarpe da Approach (Avvicinamento)

Un ibrido tra scarpa da trekking e scarpetta da arrampicata. Sono pensate per chi deve raggiungere pareti di roccia o affrontare tratti tecnici.

Profilo: Taglio basso o mid, con allacciatura molto avanzata (fino in punta).

Caratteristiche: Suola con “climbing zone” (punta liscia per fare presa sulla roccia) e bordi rinforzati in gomma. La suola è più rigida di una scarpa da trail.

Terreno ideale: Pietraie, ghiaioni, facili vie ferrate e sentieri rocciosi.

A chi servono: Escursionisti esperti che affrontano spesso tratti di “ravanage” su roccia e cercano precisione nel passo.

3. Scarponcini “Mid” (Hiking Moderno)

La categoria più versatile in commercio, il perfetto compromesso tra la scarpa bassa e lo scarpone pesante.

Profilo: Taglio medio che copre il malleolo.

Caratteristiche: Proteggono la caviglia da distorsioni e urti senza bloccare completamente il movimento. Sono solitamente impermeabili (Gore-Tex o similari).

Terreno ideale: Sentieri di media montagna, boschi, pascoli e trekking di più giorni.

A chi servono: All’escursionista medio che cerca protezione e comfort in ogni stagione. Ottime per chi inizia.

4. Scarponi da Trekking e Backpacking

Calzature strutturate, progettate per sopportare carichi pesanti e terreni impervi per lunghi periodi.

Profilo: Taglio alto, sopra la caviglia.

Caratteristiche: Tomaia robusta (pelle o tessuti sintetici anti-abrasione), intersuola rigida per non affaticare il piede su terreni sconnessi e massima protezione dagli agenti atmosferici.

Terreno ideale: Fuorisentiero, alta montagna, zone umide o innevate.

A chi servono: A chi trasporta zaini pesanti (15+ kg), affronta trekking plurigiornalieri in autonomia o ha bisogno di stabilità assoluta.

I 3 pilastri dell’acquisto: cosa controllare sempre

Prima di andare in cassa, verifica questi tre elementi tecnici che fanno la differenza:

La Suola: Marchi come Vibram, Contagrip (Salomon) o FriXion (La Sportiva) sono garanzia di mescole che non scivolano sul bagnato.

L’Impermeabilità: Se cammini tutto l’anno, la membrana (Gore-Tex è lo standard) è fondamentale. Se fai solo escursioni estive in climi secchi, meglio una scarpa senza membrana per evitare di “cuocere” il piede.

Lo Spazio in Punta: Durante la prova, devi poter muovere le dita. In discesa, il piede scivola leggermente in avanti: se la punta tocca subito, preparati a perdere le unghie dopo la prima escursione.

Il consiglio Pro: Prova sempre le scarpe nel pomeriggio, quando i piedi sono naturalmente più gonfi, e indossa i calzini tecnici che userai davvero durante l’escursione.